
Viaggio nel Salento tra dimore, castelli e masserie in un nuovo libro edito da Rizzoli

Un viaggio in Salento all’insegna delle emozioni si concretizza in un nuovo volume edito da Rizzoli.
Un atlante emozionale fatto di pietra, vento e luce, più che una guida al Salento, questo è un tentativo di raccontare un mondo. Non la Puglia delle spiagge affollate e delle masserie con piscina, ma quella che resiste ai riflettori, alle mode, ai cliché. Quella che si lascia conoscere con lentezza, come fanno le persone schive e profonde. Il vero lusso, qui, non è una camera vista mare. È il silenzio del primo pomeriggio, il vento tra gli ulivi, la sorpresa di un’ombra nel punto più caldo della giornata. È avere tempo: per guardare, per parlare, per cambiare idea.
Dimore del Salento. Segni mediterranei, il nuovo libro edito da Rizzoli, curato da Luciana di Virgilio e con le fotografie di Filippo Bamberghi, racconta proprio questo: un viaggio visivo e scritto con l’intento di restituire il respiro di un luogo che invita alla riflessione, al silenzio. Raccontare questo pezzo di Puglia, non è stato facile perché questa provincia non è una mera destinazione, è un incontro che possiede la magia di una visione, come per Guido Piovene, che nel suo Viaggio in Italia ha raccontato di come il Salento sia in realtà “una terra di miraggi”. Non so se il famoso scrittore e giornalista intendesse davvero quel fenomeno di rifrazione dei raggi luminosi dovuti al grande caldo, ma una cosa è certa: le temperature quando abbiamo iniziato la nostra avventura non era certo favorevole. […]
[…] come Francesco Russo, designer eclettico e visionario, nato proprio nel tacco d’Italia, che ha iniziato la sua carriera come stilista di calzature, collaborando con marchi prestigiosi come Costume National, Miu Miu, Yves Saint Laurent e Dior. Tante esperienze con grandi nomi, e poi la sua strada, percorsa da solo con il suo marchio. La sua ispirazione è stata fatale: una piccola torre che si tinge di rosa al tramonto e poche mura diroccate che sono diventate il palcoscenico del suo sogno.

Tutto in armonia nella masseria come il grande camino, protagonista indiscusso dello spazio giorno, che si sposa alla perfezione con le due poltrone e il tavolino Ragno, firmati da Carlo De Carli. Mentre le sospensioni Viscontea e Taraxacum Cocoon, disegnate dai fratelli Castiglioni e ancora prodotte da Flos.
